Funzionario Responsabile: Dott. Lorenzo Vercesi.

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ANNO 2017

 

Si segnalano di seguito le principali novità in merito all'IMU, introdotte dalla Legge di Stabilità per il 2016:

- Esenzione Imu per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da I.A.P (Imprenditori agricoli a titolo professionale);

- E' stata poi interamente rivista la gestione del comodato gratuito per il quale è prevista una riduzione del 50% della base imponibile. Infatti all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, al comma 3, dove vengono previste le riduzioni di base imponibile per gli immobili storici o inagibili, prima della lettera a) è inserita la seguente lettera:

[La base imponibile è ridotta del 50 per cento:]

«0a) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23»;

Si tratta di una impostazione molto restrittiva che limita le possibilità del comodato gratuito a pochi casi: si deve essere proprietari di un solo immobile oppure di 2 immobili, gli immobili devono essere ubicati nello stesso comune e uno dei due deve essere necessariamente abitazione principale del proprietario. Con la condizione che l'immobile (o i due immobili) sia presente nello stesso comune dove il proprietario ha la residenza e la dimora abituale.

Aggiornamento (03 feb): per "immobile", come specificato dal MEF durante Telefisco 2016, deve intendersi un immobile ad uso abitativo ("laddove la norma richiama in maniera generica l'immobile, la stessa deve intendersi riferita all'immobile ad uso abitativo").

Quindi il possesso di altra tipologia di immobile come un terreno agricolo, un'area edificabile o un capannone non esclude la possibilità di usufruire della riduzione del 50%, purchè gli immobili ad uso abitativo siano massimo 2, entrambi situati nel comune di residenza del proprietario ed uno dei risulti essere abitazione principale del proprietario.

E' stato anche specificato che la riduzione si applica anche agli immobili storici che già beneficiano di riduzione del 50% e quindi in caso di comodato gratuito di un immobile storico si avrebbe una base imponibile ridotta al 25%.

Casi di non applicabilità della riduzione:

  • se si possiedono 3 (o più) immobili ad uso abitativo (per intero o in percentuale) non si può applicare la riduzione
  • se i due immobili ad uso abitativo si trovano in due comuni diversi non si può applicare la riduzione
  • se si risiede nel Comune A e l'immobile è situato nel Comune B (diverso dal Comune A) non si può applicare la riduzione
  • se si risiede all'estero non si può applicare la riduzione
  • se l'immobile dato in comodato non viene utilizzato come abitazione principale del comodatario non si può applicare la riduzione.

L'immobile in comodato non è assimilato all'abitazione principale ma rimane evidentemente un immobile soggetto ad aliquota ordinaria con base imponibile ridotta del 50%.

Il comodato è possibile solo tra figli e genitori. Sono esclusi comodati tra parenti al di fuori del primo grado. Il comodatario deve usare l'immobile in comodato come sua abitazione principale quindi deve avere la residenza e l'abituale dimora nell'immobile avuto in comodato.

Il contratto di comodato deve essere registrato presso un qualunque ufficio dell'Agenzia delle Entrate. Non vale nessuna scrittura privata o altra forma/dichiarazione di concessione del comodato.

Aggiornamento (04 feb): per i contratti di comodato verbali il MEF, con nota prot. n. 2472 del 29 gennaio 2016 (che si consiglia di leggere per ulteriori dettagli), ha chiarito che devono essere registrati entro il 1° Marzo 2016 per poter beneficiare della riduzione del 50% dal 1° gennaio 2016.

La registrazione del contratto verbale prevede il versamento di Euro 200,00 (imposta di registro). Non sono richiesti bolli non essendoci contratto scritto.

Inoltre un contratto registrato ha valore dal giorno indicato dal contratto e quindi se dalla data di stipula del contratto il comodato si è protratto per almeno quindici giorni del mese, il mese in questione è considerato per intero ai fini della riduzione. Se invece il comodato si è protratto per meno di 15 giorni nel mese, il beneficio parte dal mese successivo.

Esempi di contratto scritto e registrato:

  • contratto con data 1° gennaio e registrato il 20 gennaio: la riduzione vale dal 1° gennaio;
  • contratto con data 16 gennaio e registrazione entro il 5 febbraio: la riduzione parte sempre dal 1° gennaio;
  • contratto con data 20 gennaio e registrazione entro l'8 febbraio: la riduzione parte dal 1° febbraio.

Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (Categorie catastali A1, A8 e A9).

Infine per beneficiare della riduzione della base imponibile per l'immobile concesso in comodato, il proprietario deve comunicare e attestare il possesso dei requisiti al Comune tramite apposita Dichiarazione IMU, da presentarsi entro il 30 giugno dell'anno successivo.

L'aliquota da applicare è il 7 per mille.

 

La Legge n. 147/2013 ha previsto:

 -       L’esenzione dall’IMU per le abitazioni principali, ad eccezione degli immobili classati nelle categorie A/1, A/8 E A/9 e relative pertinenze; (art. 1 comma 707);

-       La non debenza dell’imposta relativa ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8, art. 13, D.L. 201/2011; (art. 1 comma 708)

-       La non applicazione dell’imposta:

a)    alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

b)    ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;

c)     alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

d)    a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica»; (art. 1, comma 707)

 

 

BASE IMPONIBILE

  • · FABBRICATI

La base imponibile per i fabbricati è calcolata applicando i seguenti moltiplicatori alla rendita catastale dell’immobile rivalutata del 5%:

Immobili classe A ad eccezione A10                                                160

Immobili classe C ad eccezione C1, C3, C4 e C5                                160

Immobili classe D ad eccezione D5                                                  65

Immobili classe A10                                                                      80

Immobili classe C1                                                                        55

Immobili classe D5                                                                        80

Immobili classe B e C3, C4 e C5                                                    140

  • · TERRENI AGRICOLI

La base imponibile è calcolata rivalutando del 25% il reddito dominicale e applicando un moltiplicatore pari a 135. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola per l'anno 2016 è prevista l'esenzione dal pagamento dell'IMU.

  • · AREE FABBRICABILI

La base imponibile è data dal valore venale di comune commercio del terreno al 1^ gennaio dell’anno d’imposizione. Si rammenta che il Comune, con deliberazione C.C. n. 56 del 10/09/2010, ha fissato i valori delle aree fabbricabili, al fine della limitazione del potere di accertamento.

Delibera valori aree fabbricabili

Allegato 1 - valori venali

Allegato 2 - registro dirritti edificatori

Allegato 3 - registro pl

 

ALIQUOTE (invariate rispetto al 2016)

Aliquota 6 per mille sulle abitazioni principali classate nelle categorie A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze individuate ai sensi dell’art. 13, comma 2, del D.L. 201/2011. Le abitazioni classate A/2, A3, A/4, A/5, A/6 e A/7 e relative pertinenze sono esenti dall’IMU.

La detrazione è fissata in € 200,00 applicabile sull’imposta dovuta fino a concorrenza del suo ammontare ed eventualmente sulle pertinenze.

Aliquota ordinaria 9,5 per mille, da applicarsi ad altri fabbricati e aree fabbricabili.

Aliquota ordinaria 8,5 per mille da applicarsi ai terreni agricoli.

 

ALIQUOTE RIDOTTE (invariate rispetto al 2016)

Aliquota 8,5 per mille da applicarsi sui fabbricati categoria D (ad eccezione dei D5) posseduti dal proprietario o da esso locati, purchè in entrambi i casi effettivamente utilizzati per attività commerciali (ad eccezioni delle medie e grandi superfici di vendita), artigianali e industriali. Per usufruire dell’aliquota ridotta il proprietario dell’immobile deve far pervenire all’ufficio tributi dell’ente, a pena di decadenza entro il 31.12.2017, dichiarazione in merito. (scarica il modulo). Non è necessario ripresentare la dichiarazione se nulla è cambiato rispetto all'anno 2014/2015 o 2016.

Aliquota 8,5 per mille da applicarsi sui fabbricati categoria C/1 posseduti dal proprietario o da esso locati, purchè in entrambi i casi effettivamente utilizzati per attività commerciali, artigianali e industriali. Per usufruire dell’aliquota ridotta il proprietario dell’immobile deve far pervenire all’ufficio tributi dell’ente, a pena di decadenza entro il 31.12.2017, dichiarazione in merito (scarica il modulo). Non è necessario ripresentare la dichiarazione se nulla è cambiato rispetto agli anni 2014/2015 o 2016.

Aliquota 5,00 per mille da applicarsi agli immobili di categoria A (esclusi gli immobili A/1, A/8, A/9) e relative pertinenze individuate a norma dell’art. 13, comma 2, del DL 201/2011 convertito con L. 214/2011, locati a canone convenzionato ai sensi della L.R. 27/2009 e succ. mod. Per usufruire dell’aliquota ridotta il proprietario dell’immobile deve far pervenire all’ufficio tributi dell’ente, a pena di decadenza entro il 31.12.2017, copia del contratto di locazione.

Aliquota 7,00 per mille quale aliquota ridotta da applicarsi agli immobili di categoria A (esclusi gli immobili A/1, A/8, A/9) e relative pertinenze individuate a norma dell’art. 13, comma 2, del DL 201/2011 convertito con L. 214/2011, concessi in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta, ivi residenti. Per usufruire dell’aliquota ridotta il proprietario dell’immobile deve far pervenire all’ufficio tributi dell’ente, a pena di decadenza entro il 31.12.2017, dichiarazioni in merito (scarica il modulo). Non è necessario ripresentare la dichiarazione se nulla è cambiato rispetto all'anno 2014/2015 o 2016.

ABITAZIONE PRINCIPALE E PERTINENZE

Per abitazione principale si intende l’unità immobiliare, iscritta o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unitàimmobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Per pertinenze si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

 N.B. Per l’anno 2017 non è dovuto il pagamento relativo all'abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione degli immobili classati nelle categore A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze.

DICHIARAZIONE IMU

La dichiarazione deve essere presentata, per le fattispecie ancora presenti, entro il 30 giugno dell’anno successivo cui la variazione si riferisce.

Scarica qui il modulo per la dichiarazione.

Il 30 giugno dell’anno successivo è pertanto il termine per effettuare il ravvedimento “lungo”, con applicazione delle sanzioni al 3,75% e gli interessi al tasso legale; oltre tale termine si applica la sanzione del 5%, senza limite di tempo, purché non venga notificato un avviso di accertamento.

VERSAMENTO

Il versamento può essere effettuato tramite modello F24, utilizzando i seguenti codici tributo:

Abitazioni prinicipali (solo A/1, A/8 e A/9)

 3912

Terreni agricoli

 3914

Aree fabbricabili

 3916

Altri fabbricati (esclusi imobili cat. D*)

 3918

 

*Fabbricati D

Il gettito dei fabbricati categoria D va allo Stato per l'aliquota base del 7,6 per mille (usare codice tributo 3925) e per la differenza al comune (usare codice tributo 3930). L'aliquota applicata è infatti del 9,5 per mille, fatta salva l’applicazione dell’aliquota ridotta.

Il codice identificativo del Comune di Broni è B201.

L’importo minimo del versamento è di € 12,00 annui.

Si rammenta che per l'anno 2017 la quota di competenza dello Stato è relativa unicamente agli immobili di classe D calcolati all’aliquota base (il 7,6 per mille); al Comune spetta la differenza tra l’aliquota deliberata e l’aliquota base.

L'acconto deve essere versato entro il 16 giugno, effettuando il calcolo sulle aliquote deliberate; il saldo entro il 16 dicembre. E’ possibile versare l’intero importo entro il 16 giugno.

- Per fabbricati rurali ad uso strumentale si intendono quelli di cui all’art. 9, comma 3-bis, del D.L. 557/93.

- Le abitazioni di proprietà di residenti all’estero (e residenza AIRE nell'immobile)  o in case di cura e di ricovero sono assimilate alle abitazioni principali, a condizione che non siano locate.

 Per effettuare il calcolo on line cliccare sul banner di seguito riportato.

Per gli immobili C1 e D che non hanno diritto all'aliquota agevolata utilizzare per il calcolo la voce "Altri fabbricati" nel menù a tendina, al fine dell'applicazione dell'aliquota al 9,5 per mille

imu 2016